venerdì , 21 luglio 2017
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Power bank: una guida alla scelta

Hai il cellulare scarico? Usa una power bank!

Quali sono i fattori principali da tenere in considerazione per la scelta di una power bank.

Alzi la mano chi non possiede uno smartphone o un tablet. Non vedo molte mani alzate…
Ok, ok. Ancora più difficile: alzi la mano chi arriva a fine giornata con il proprio adorato smartphone ancora carico.
Ah, a scanso di equivoci: con arrivare a fine giornata, intendo utilizzandolo in modo più o meno intenso, non lasciarlo in stand-by a display spento.
Così mi dura una settimana!

A parte gli scherzi, non so voi, ma quando mi ritrovo con il mio bel cellulare con la carica al massimo sono pronto ad affrontare meglio la giornata, soprattutto gli eventuali imprevisti.
D’altra parte, inizio ad entrare in ansia quanto la batteria inizia a essere al di sotto del 20%… Ok, forse “ansia” è una parola grossa, ma diciamo che preferirei arrivare il prima possibile nelle vicinanze di una presa elettrica!

Power Bank

Infatti, uno dei difetti che affligge maggiormente i dispositivi di ultima generazione, potenti e ricchi di funzioni, è sicuramente la scarsa autonomia.
Ti sarà capitato di non riuscire ad arrivare a fine giornata, ed essere costretto a dover ricaricare più volte il tuo dispositivo.
Non sempre però hai il caricabatterie o una presa elettrica a disposizione, soprattutto durante lunghi viaggi o passeggiate all’aperto.

Ecco che allora potrebbe essere necessario avere sempre con sé una batteria esterna portatile, altrimenti detta Power Bank, in grado di garantirti la ricarica di uno o più dispositivi, in base alle tue esigenze.
Ne esistono a centinaia, comparabili per grandezza, funzionalità e amperaggio.
Ed è possibile scegliere la migliore, sia in termini di qualità che di prezzo.

Per aiutarti nella scelta di una power bank ti posso riassumere in tre semplici punti quali sono i fattori principali da tenere in considerazione.

1. La capacità

Desideri qualcosa di leggero, pratico e che possa essere facilmente trasportabile? Oppure qualcosa di più grande ma che possa ricaricare tutti i tuoi dispositivi?

La prima domanda che ti devi porre è in quali situazioni dovrai utilizzare la tua power bank: questo è il punto chiave per scegliere una power bank che ti sia davvero utile.
Potrebbe capitarti, ad esempio, di essere arrivato quasi alla fine della tua giornata, ma ti serve una piccola dose di ricarica per arrivare in tempo a uno presa di corrente.
Oppure, in senso diametralmente opposto, essere in pausa pranzo, e renderti conto che nel pomeriggio ti serviranno smartphone e tablet e le batterie sono quasi morte entrambe!

Una volta che avrai chiarito questo punto, la scelta si risolve in modo matematico. Non ti preoccupare: non ti snocciolerò formule ed equazioni!
La matematica e il calcolo in generale non mi hanno mai appassionato!

La potenza di una power bank è indicata in termini di capacità (mAh oppure Ah): normalmente viene riportato su si esse un numero, ben visibile, che ne contraddistingue la capacità.
Nella realtà, la potenza e la capacità sono due concetti distinti, ma spesso vengono erroneamente visti come sinonimi.

Power Bank

Una volta chiara la capacità della batteria interna del tuo device, dovrai comprare una power bank che abbia una capacità almeno il 20% superiore.
Questo per garantirti almeno una ricarica completa del tuo cellulare/tablet.

2. Controlla la corrente della porta USB

Un altro aspetto che dovrai considerare è che se dovrai, ad esempio ricaricare un tablet, ti servirà una power bank che possa fornire una giusta quantità di corrente in uscita.
Questo dato viene spesso trascurato o ignorato, ma, credimi, è di estrema importanza.

Se, invece il mio device ha un alimentatore di potenza inferiore rispetto a quella della power bank?

Tranquillo, assolutamente niente! Sarà infatti il tuo dispositivo che ridurrà la quantità di corrente in ingresso, portandola al valore più corretto.
Ricorda: non limitare le tue scelte a modelli con bassa corrente in uscita!

Controlla, inoltre, le specifiche delle porte USB della power bank: i più piccoli hanno una sola uscita USB ,e da questa viene erogato solo 1A di corrente.

3. Scegli il tipo di power bank

Come avrai sicuramente notato, esistono decine e decine di possibili scelte in termini di forma, dimensione e prestazioni.
Ma un altro aspetto che ti consiglio di considerare è la possiblità di associare al dispositivo altre funzioni e caratteristiche. Come ad esempio con il “Wondercube“, di cui ti ho parlato in questo post.

Power Bank

Un’ultima cosa che ti voglio segnalare riguarda i modelli Dual USB, la cui richiesta sta aumentando notevolmente.
Oltre all’evidente vantaggio del ricaricare due devices contemporaneamente, questi gadget offrono altri vantaggi: una elevata capacità in termini di mAh, e l’erogazione di 2A o più da una delle porte.

Infine il cavo: se sei uno che semina cose in giro per il mondo, come il buon Pollicino, comprare una power bank con il cavo di ricarica integrato può esserti utile!

La mia scelta? Attualmente sto utilizzando con soddisfazione questa power bank.
E tu? Utilizzi una power bank? O il tuo smartphone è dotato di una super batteria che dura più una settimana?
Aspetto un tuo commento!

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