lunedì , 25 settembre 2017
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Lettura digitale o cartacea?

Lettura digitale o cartacea?

In questo articolo metterò in rilievo le differenze, i pregi e i difetti, della lettura in digitale a confronto con la lettura cartacea.
Lettura digitale o cartacea? Cosa sceglierai?

Di dati e statistiche su cosa sia meglio tra la lettura digitale e la lettura cartacea ce ne sono da abbuffarsi senza noia e costrizione!
Ma quale è davvero meglio? E c’è davvero un vincitore tra i due?

Ti voglio raccontare la mia personale esperienza: ad oggi posso dire di aver raggiunto il traguardo di 3 anni circa di lettura in digitale, dopo anni di lettura cartacea.

Se ti stai chiedendo che dispositivo utilizzo per le mie letture, la risposta è semplice: Kindle. Da un paio di mesi in versione touch, che ha sostituito la precedente versione old style con i tasti fisici.
Il perché di questa scelta te lo spiego in questo precedente post.

E’ evidente, almeno per me, che non avrei sicuramente potuto leggere la quantità di ebook che ho divorato in questi tre anni, se avessi dovuto affidarmi alla versione cartacea.

“Lovers of print are simply confusing the plate for the food”.
(Douglas Adams)

“La carta: già, la carta.” “Vuoi mettere la differenza? E’ sicuramente a un livello superiore!”
“Si, è vero. Ingombrante, costosa, pesante…”
“E poi, scusa: la sensazione della carta, il profumo che sprigiona, la sua tradizione nel corso dei secoli…”

Ebook reader

Beh, credo che ormai sia perfettamente chiaro: mi sono convertito al digitale. Si, anche per libri e rivisti.
Sono ormai più di tre anni che non compro un libro stampato su carta, e qualche anno in più che non acquisto quotidiani o riviste di settore.
Come faccio a informarmi e a tenermi aggiornato? Te lo spiego in quest’altro post.

Lettura digitale o cartacea?

Il perché di questa scelta? Te lo spiego subito, in realtà è molto semplice.

1. E’ più economico, oltre che ecologico.

E’ uno dei motivi principali che mi ha fatto migrare verso gli ebooks. Dai, non c’è storia. Non ci sono sensazioni, profumi o tradizioni che tengano: l’ebook costa meno!
Non si stampa, non si confeziona, non si immagazzina. Non ci sono costi di materia prima: carta, inchiostro, macchine da stampa.
Non ci sono tipografi, camionisti, librai…niente inquinamento! E quindi risulta anche molto green..
Alla fine, fatti i conti di rito, dovrebbe costare ancora meno di quello che è. Ma questa è un’altra storia…

2. E’ rapido e immediato.

Ok, hai scelto quale sarà la tua prossima lettura. Pensa un attimo: quanto tempo impieghi per deciderti ad uscire, andare in libreria, trovare parcheggio, cercare quello che ti serve, pagare e tornare a casa e finalmente iniziarne la lettura?
Nel caso dell’ebook è francamente diverso: leggo una recensione o un amico mi ha consigliato tal titolo o autore. Cerco on line, acquisto in un click, e ho già il mio bel libro tra le mani.
Un bel vantaggio, non credi?

3. E’ leggero, di piccole dimensioni e non si deteriora.

Quante volte ti è capitato di acquistare un libro per istinto o su folle consiglio di qualcuno, e poi pentirtene dopo poche righe o capitoli?
E quando vorresti portare con te in vacanza o semplicemente in metropolitana, la tua lettura preferita, ma è pesante e di difficile lettura, e magari rischia anche di rovinarsi?
Se cade e si strappano le pagine o si bagnano sotto la pioggia? Se te lo rubano o lo perdi per strada?
L’ebook è leggero, compatto, non ti pesa in valigia. Se lo perdi, ne hai una copia o più di riserva, sul tuo computer o nel cloud.
Puoi portarne con te 1 o 1000: avranno lo stesso peso, e tu potrai scegliere cosa leggere a seconda dell’umore o della voglia del momento.

4. Non stanca la vista, ed è flessibile all’uso.

Al contrario di quanto molti pensino, l’ebook letto su dispositivi appropriati ( qui una guida), non stanca minimamente la vista.
inoltre ti permette  di salvare citazioni e paragrafi che vuoi annotare, in modo semplice  e immediato.
Puoi modificare, inoltre, le dimensione e il tipo di carattere, fare una ricerca all’interno del libro, senza dover sfogliare centinaia di pagine…

 

Lettura digitale

5. Non è autocratico e assolutista come parecchi degli editori comuni.

I costi inerenti la produzione, la stampa, la messa in vendita, e la promozione di un libro cartaceo sono molto rilevanti, e spesso un editore, di fronte alle pressioni ricevute abbandona.
L’autopromozione e il self publishing, permettono, invece, la pubblicazione a costo zero.
Un canale relativamente nuovo, forse di difficile successo, ma che permette, di fatto, di sostituirsi all’editore di turno, con notevoli vantaggi.

6. E’ bello e perciò mi piace

E’ il passaggio forse più controverso e curioso.
L’attaccamento al libro, l’emozione che ti suscita, l’orgoglio che ti scaturisce nell’esporlo in casa, davanti ad amici e parenti.
Sono fattori importanti che non possono essere tralasciati. Ci sei affezionato, ti piace guardarli, sfogliarli.
C’è parte della tua cultura personale all’interno di quei volumi. Lo capisco e non posso che essere d’accordo.

Ma c’è un nodo fondamentale che mi preme evidenziare, e che si sintetizza in questa citazione che ho inserito anche all’inizio del post:

Di cosa è fatto un libro? Della carta e dell’inchiostro con cui è stampato, o dei contenuti e valori che vuole esprimere?
E’ importante collezionare opere stampate in una libreria molto curata per parlare di cultura e significati imprescindibili?

O è più probabilmente ciò che il libro contiene, cioè le parole?
I contenuti e i concetti che l’autore ci vuole trasmettere?

Ti lascio con un’interessante infografica (clicca per ingrandirla)

Lettura digitale

 

E tu? Cosa preferisci? Ebook o cartaceo?
Lasciami un commento!

 

6 comments

  1. Aggiungo una differenza tra libro digitale e libro cartaceo: il libro digitale non lo puoi prestare. Costa meno, ma per leggerlo devi per forza acquistarlo. Forse è solo una mia pippa mentale, ma secondo me questo “dettaglio” ha il suo peso nelle casse degli editori.

    • E’ vero Simone! Un “dettaglio” che gli editori conoscono molto bene!

      • E non dimentichiamo che, in ragione di questo, una totale conversione al digitale porterebbe alla morte del bookcrossing. Insomma, sei una brutta persona, Lù :D

        • Eh lo so, che ci posso fare? Ci sono nato così… :-D
          Comunque, iniziative di bookcroosing si stanno diffondendo, nonostante l’orientamento sia al digitale. Diverse aziende che conosco operano internamente a questo livello da diverso tempo, e i riscontri sono molto positivi. Non disperiamo, dai! :-)

  2. Che dire? Io sono ancora tra i “dubbiosi “. Mazzù me lo sono acquistato e letto “cartaceo”, Godin in digitale. Qualche volta acquisto il “bundle”.

    • Ciao Luca, non credo esista una risposta univoca per tutti. La scelta dipende dalle situazioni, dal tipo di contenuto di cui si vuole usufruire.
      In altre parole è soggettivo.. :-)
      Grazie per il commento Luca! ;-)

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