lunedì , 25 settembre 2017
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Perché amiamo i social network

Perché amiamo i social network?

I social ti permettono di restare in contatto con amici vicini e lontani, di mantenerti aggiornato in modo costante, di raccontare e raccontarti. Di confrontare e confrontarti.
I social network sono parte integrante della nostra vita quotidiana.

Ti racconto una storia

I social sono diventati da subito il luogo ideale per raccontare storie.
Sono piattaforme in cui ognuno di noi può costruire la propria personalissima forma di storytelling di sé stesso.

Sono la piattaforma di maggior successo per raccontare la “nostra”storia.
Hanno surclassato le lettere e le mail, i diari (intendo quelli cartacei, eh) e dato del filo da torcere anche alle nostre amicizie offline.

Noi adoriamo le storie. E con noi intendo le persone, il genere umano. Ci piace ascoltarle, e ci piace anche raccontarle.
Perché in qualche modo ci identifichiamo: in un contesto, in una situazione già vissuta.

Forse raccontare storie è il nostro passatempo preferito, da sempre: dalla nostra nascita, dal primo momento in cui abbiamo messo piede in questo mondo.
Sui social raccontiamo il romanzo della nostra vita: una nostra personale versione, riveduta e corretta della realtà.
Ma perchè lo facciamo?
Per affascinare e attrarre del potenziale pubblico: farlo è molto facile e ci viene assolutamente spontaneo!

Perché amiamo i social network

Il successo dei social network e i “like”

Credo sia importantissimo capirlo, sia che tu abbia l’intenzione di fare business attraverso queste reti, sia che tu le viva tutti i giorni come persona.

Quando si parla di social network, la prima cosa che ci viene in mente è Facebook.
Conosciuto da tutti, in tutto il mondo, è un fenomeno di portata mondiale.

Di certo non serviva Facebook per comprendere che gran parte della comunicazione contemporanea è intrattenimento.

I temi del divertimento e dell’intrattenimento sono entrati tardivamente nella scena di internet.
Abbiamo atteso Facebook, e poi naturalmente l’iPhone di Apple.

Instagram e Pinterest hanno reinventato il concetto visual; Twitter e Facebook dell’ironia e della socialità; LinkedIn della giusta forma di professionalità (anche se non sempre vale per tutti).
Non si tratta di mentire: ciò che raccontiamo risiede in un punto di vista.
Il nostro.
Chi stabilisce cosa è vero e cosa no? Io stesso potrei auto definirmi cultore di vini, o rinomato apicoltore.
Dipende solo dal contenuto della storia che voglio raccontare.

L’idea alla base, in parte geniale e in parte molto discutibile, è stata quella di misurare il mondo e le persone attraverso i like.
I “mi piace” sono divenuti in brevissimo tempo una sorta di carburante per le persone. Ricreano uno stato di intenso coinvolgimento e benessere.

Una platea di spettatori

I social network ci forniscono un pubblico.
Avere attenzione dalle persone è il massimo e il più istintivo mezzo di gratificazione.
Perché? Perché ci rende felici. Punto.

Vogliamo attenzione, pretendiamo attenzione.

Se raccontare una storia è il modo più efficace per ottenere la nostra fetta di attenzione e visibilità, farlo su un social amplifica notevolmente la nostra platea di spettatori.
Sapere che qualcuno ci segue su qualche social network ci rende felici.
Ci fa sentire ascoltati e compresi.
Più persone abbiamo nella nostra schiera di seguaci sui social, più felici, ascoltati e compresi ci sentiamo.
Ma è la quantità di seguaci e di pubblico che conta davvero?

I social network hanno successo perchè ci fanno sembrare quello che vogliamo agli occhi di chi ci segue.
E di solito scegliamo un’immagine migliore, un’immagine di successo.

Perché amiamo i social network

Con i social network diventiamo tutti protagonisti: tutto ciò che pubblichiamo diventa forma di auto-celebrazione.
Possiamo utilizzarli per mantenere contatti con le persone che non possiamo/vogliamo frequentare offline.
Per coltivare rapporti lavorativi; per informarci e approfondire notizie in tempo reale, oppure anche solo per semplice svago.

Conclusioni

I social raccontano di noi. O meglio: la nostra versione di noi stessi.
E’ importante conoscerli perchè di indubbia ed estrema utilità, ma vanno usati con criterio.
Sono un luogo e di approfondimento. Un posto dove metabolizzare la realtà, filtrare ciò che non ci interessa.
Confrontarci con gli altri e con noi stessi.

E tu, perché clicchi “mi piace”, commenti e condividi contenuti sui social network?

 

 

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