venerdì , 21 luglio 2017
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Shopping online: i nuovi trend

Shopping online: i nuovi trend

Come saranno i negozi del futuro: lo shopping online e i nuovi trend.
Cosa ci dobbiamo aspettare, in termini di tecnology e di marketing strategy, dai nuovi modelli di acquisto studiati dalle aziende di settore.

 

Se anche tu, come me, preferisci gli acquisti online a quelli effettuati in un negozio fisico, in questo articolo scoprirai cosa ci attende per il futuro.
E se, invece, fai parte della schiera opposta, ti darò qualche indicazione in merito alle nuove possibilità di acquisto in applicazione per i prossimi mesi.

L’obiettivo finale è talmente ovvio ed intuibile da essere disarmante: vendere, vendere, vendere il più possibile, e a qualsiasi costo!

La differenza la troviamo nel cliente, che è sempre più esigente, informato e critico. Lo identifico in dettaglio nel post “Il cliente 3.0”.

Se da un lato abbiamo un cliente nuovo, sempre più connesso alla rete e alle informazioni che vi può trovare, dall’altro abbiamo il negozio fisico.
Rimasto più o meno immutato nel tempo, espone la merce, appone cartelli e vetrofanie, e si serve di commessi per la compravendita del prodotto offerto.

E’ evidente che arrivato il momento di modificare questo tipo di approccio. O perlomeno integrarlo nelle sue funzioni.

Un approccio e una nuova strategia incombente che si affronta, oltre che all’interno del punto vendita, anche nell’ambito dell’ecommerce e dei socialmedia.

Un grande esempio di quella che sarà la tendenza dei prossimi anni, è stata la Cegid Connections: un’appuntamento dedicato alle possibili soluzioni in ambito software e non, per il settore dello shopping al dettaglio.

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Qui sono state presentate le nuove frontiere del mondo dello shopping retail, alcune molto interessanti, altre meno.

Qualche esempio?

La stampa 3D: non una novità in senso assoluto (vedi Barilla). L’idea nasce dalla volontà di applicare questa recente tecnologia nella realizzazione del prodotto che desideriamo, direttamente al momento dell’acquisto, con la garanzia di avere dei livelli di personalizzazione mai raggiunti prima.

Un altro esempio molto interessante riguarda quella che è stata definitiva una nuova realtà di marketing in tempo reale e geolocalizzata.

Eh? Ma di cosa stai parlando, mi dirai?
E’, come si dice, più difficile a dirsi che a farsi.

Si tratta, molto semplicemente, di utilizzare la tecnologia della geo localizzazione per migliorare la nostra esperienza d’acquisto.
Ti faccio un esempio pratico: stai passando davanti alla vetrina di un negozio e ricevi un messaggio personalizzato contenente un buono sconto, o una particolare promozione a te dedicata.
Oppure puoi ricevere le informazioni relative alla canzone che viene trasmessa all’interno di un negozio o di un ristorante, direttamente sul tuo smartphone.

Questi sono solo dei piccoli esempi: il territorio di applicazione è potenzialmente molto vasto!

Altre novità riguardano l’utilizzo di sensori di passaggio posti all’ingresso del punto vendita, per monitorare il flusso di clienti che fanno shopping all’interno dello store.
Se poi ci aggiungiamo qualche telecamera, va da se’ che si potranno studiare dettagliatamente i nostri movimenti, utili per future campagne promozionali o case study di settore.

Un altro trend rilevante, che in realtà non mi stupisce minimamente, è la continua e smaniosa ricerca e raccolta di dati.
Abitudini d’acquisto, storico dei prodotti acquistati e in quale periodo…
Per quale ragione? Dall’analisi di questi dati, vengono elaborati degli analytics che vengono forniti al personale che opera nei negozi e nelle grandi catene, che li utilizzerà per migliorare le proprie strategie.

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L’ultimo dato che ti voglio indicare riguarda i pagamenti: anche qui non ci sono novità assolute.
Se da un lato la carta di credito è sempre più utilizzata, i nuovi modelli di pagamento si stanno facendo strada sempre con maggior frequenza.
Qui un esempio.

Non ho alcun dubbio che il momento in cui utilizzeremo sistemi di pagamento mobili e portafogli digitali, utilizzando il nostro smartphone o un wearable, non siano così lontani…
Anzi.

E tu cosa ne pensi?
Sei disposto a rinunciare a parte della tua privacy per migliorare la tua esperienza d’acquisto?
Lasciami il tuo parere!

 

 

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